IL RUOLO CENTRALE DELL’HEART TEAM NELLA VALUTAZIONE DEL PAZIENTE CON STENOSI AORTICA 14 ANNI DOPO L’INTRODUZIONE DELLA TAVI

EVENTO FAD ECM

IN DIRETTA IL 12 NOVEMBRE 2021 ALLE ORE 18.00

Disponibile poi ON DEMAND fino al 15 Settembre 2022.

La stenosi valvolare aortica è una patologia per la quale abbiamo assistito ad enormi evoluzioni terapeutiche nel corso degli ultimi 10-15 anni grazie soprattutto all’avvento della TAVI. Ciononostante, dai dati epidemiologici disponibili, il suo trattamento appare ancora sottodimensionato rispetto alla reale entità del problema. Le attuali linee guida forniscono indicazioni non solo per un corretto inquadramento diagnostico, ma anche per una più consapevole scelta terapeutica alla luce delle continue evoluzioni tecnologiche e disponibilità terapeutiche. In questo contesto, l’Heart Team, formato da molteplici specialisti, garantisce, in un processo integrato e multidisciplinare, la più appropriata scelta terapeutica per ogni singolo paziente evitando anche interventi futili, mediante un processo di oggettivazione e standardizzazione.

Questa rete di interazione multidisciplinare attorno alla figura centrale del paziente, allarga le sue maglie includendo, necessariamente, non solo la realtà ospedaliera, ma più a monte ancora, la Cardiologia extra-ospedaliera territoriale, che ricopre un ruolo di sorveglianza clinica attiva sulla popolazione generale avvalendosi anche dei moderni strumenti della telemedicina, con la possibilità di una interazione costante fra ospedale e territorio. 

Cardiologia
Durata:  120 min

Descrizione corso

Il corso sarà arricchito da un live-in-a-Box di riunione di Heart Team, in cui verrà enfatizzato il contributo di ogni singolo specialista ed in cui i partecipanti al corso saranno coinvolti interattivamente nella gestione del caso clinico mediante un sistema di televoto.

Nella seconda parte del corso verranno affrontati alcuni aspetti pratici di notevole attualità, fra cui l’approccio minimalista al trattamento transcatetere della stenosi aortica (dalla pianificazione procedurale alla dimissione precoce), e le prospettive future nell’ottica dell’estensione del trattamento anche a pazienti più giovani.